Intervista a Mario Blaconà, critico cinematografico e videomaker del Concrete Jungle Fest

Mario Blaconà ha 27 anni, ha studiato al liceo classico Niccolò Macchiavelli di Pioltello e attualmente studia legge.
Ha fatto un corso di critica cinematografica curato dalla rivista Duellanti, durante il Bobbio Film Festival di Marco Bellocchio, poi un corso di regia documentaristica, grazie al quale, con altri ragazzi e supervisionato da un regista Rai, ha girato un documentario sul Satellite a Pioltello.
Per interesse prettamente personale, invece, è autodidatta e studia autonomamente con varie letture e manuali, da cinque o sei anni a questa parte.
Da due anni Mario è il critico cinematografico del cinema Agorà di Cernusco, dove cura tutta la sezione del cineforum ed, inoltre, è redattore per una rivista online di cinema che ha sede a Roma, CentralDoCinema.
Contro è il primo cortometraggio di finzione che realizza.


Quando ti sei avvicinato al mondo del cinema? Ti ricordi di un film in particolare che ti ci ha fatto appassionare?
Sin da bambino vedere film era la cosa che preferivo fare di più di tutte, ma consapevolmente mi ci sono appassionato, e quindi ho iniziato a studiarlo, il primo anno di università, instradato da un mio carissimo amico, che già allora possedeva una cultura cinematografica mostruosa e con il quale adesso sto scrivendo una sceneggiatura per un altro cortometraggio. Invece di sicuro il film che mi ha aperto completamente le porte del mondo del cinema è stato Vivre Sa Vie di Jan Luc Godard, grazie al quale ho capito definitivamente che il cinema è l’arte più completa e moderna che sia mai esistita.

Il tuo corto, Contro, verrà proiettato sabato 27 Settembre in occasione di Concrete Jungle Fest. So che spesso è difficile spiegare quel che si fa e che si vuole esprimere attraverso l’arte, ma puoi dirci qualcosa a riguardo? Cosa ti ha ispirato, cosa vorresti venisse comunicato attraverso questo cortometraggio?
L’idea per Contro l’ho maturata progressivamente, modificandola più e più volte prima di arrivare ad un risultato finale che mi soddisfacesse il più possibile, e mi sono sempre confrontato con il mio co-regista e direttore della fotografia, Salvatore Di Francesco, che è in questo progetto tanto quanto me. Essenzialmente, comunque, il concetto principale è quello di mostrare come i veri scontri durante la nostra vita, prima di averli con il prossimo, li abbiamo con noi stessi, con la nostra mente e con le sue mille sfaccettature. Naturalmente quando ci si confronta con il proprio io anche il concetto di tempo e spazio vengono deformati, quindi ho provato a ritagliare la sceneggiatura e anche la messa in scena, attorno a questi contorni indefiniti, che delimitano il nostro modo di convivere con noi stessi. Non sono sicuro di esserci riuscito, ma spero di essermici almeno avvicinato.

Restringerò il campo d’azione e non ti chiederò qual è in assoluto il film più bello che tu abbia mai visto, ma invece, qual è stato il film più bello che hai visto quest’anno?
Una volta, per gioco, ho stilato una specie di classifica dei film più belli per me, e mi ricordo che al primo posto misi Dancer In The Dark di Lars Von Trier; non esattamente un film allegro, ma credo sia essenzialmente un’opera d’arte perfetta.
Il film più bello che ho visto quest’anno in realtà è del 2008, ma da noi è uscito solo ora, ed è Synechdoche New York di Charlie Kaufman: un’opera mostruosa sull’inadeguatezza dell’autore. Sui film invece di questa stagione appena passata direi sicuramente La Vie D’Adele di Abdellatif Kechiche, ispirato alla graphic novel Blue Is The Warmest Colour, che ricalca il reale in un modo che raramente ho visto in un film.

Facciamo finta che dalla stazione di Melzo partano treni velocissimi e che riescano ad arrivare ovunque (o quasi) nel mondo. Dove andresti e perché?
Probabilmente andrei nel centro degli Stati Uniti, non nelle grandi città, ma negli stati più piccoli, dove puoi avere davvero modo di capire cos’è la vera America.

Non prima di aver fatto un salto a Los Angeles a salutare Martin Scorsese, però.

 

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